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Valar Dohaeris. Tutti gli uomini devono servire. Gli Uomini Senza Volto soprattutto.
-- Jaqen H'ghar

Gli Uomini senza volto (o senza faccia) (Faceless Men) sono una setta di assassini professionisti adoratori del Dio dai Mille Volti con sede nel loro unico tempio, la Casa del Bianco e del Nero, nella città libera di Braavos, ad Essos.

Storia

Il primo uomo senza volto viveva nelle miniere delle montagne dell’Antica Valyria, conosciute con il nome di Quattordici Fuochi. Si stima che quest’uomo sia esistito molto prima della fondazione della città di Braavos e della distruzione di Valyria. Nelle miniere lavoravano migliaia di schiavi, che vivevano in condizioni disumane, dovevano affrontare turni di lavori massacranti in un ambiente caldissimo e malsano. Le rivolte erano all'ordine del giorno, ma nessuna di esse riusciva mai nel suo intento in quanto non potevano fare nulla contro i domatori dei draghi. L’unica cosa che potevano fare era pregare i loro vari dei, in quanto questi schiavi provenivano da diverse parti del mondo, affinché alleviassero le loro sofferenze. Tutte queste preghiere non vennero ascoltate dagli dei ma furono accolte da Nessuno, ovvero una persona non ben identificata.

Non si sa se il primo Uomo senza volto fosse uno schiavo o un carceriere (uno dei signore dei draghi), si sa solo che un giorno, colpito dalle sofferenze degli schiavi, capì quello che tutti loro invocavano in mille lingue diverse e in mille volti diversi, la morte.

Quella stessa notte che Nessuno ebbe questa illuminazione, decise di andare dallo schiavo che aveva pregato più di tutti per la fine delle sofferenze e concedergli il dono, ovvero la morte.

Religione

Nella Casa del Bianco e del Nero, a Braavos, i seguaci del Dio dai Mille Volti, indossano abiti bianchi e neri e si occupano di diversi compiti all’interno del tempio, tra cui la cura dei morti.

Nel tempio della Gilda, coloro che cercano fine alla sofferenza possono bere da una tazza nera riempita di veleno che garantisce loro una morte indolore. Gli uomini senza volto, però, credono di poter portare il "dono" solo se è qualcun altro a chiederglielo e, per questo, non uccidono mai di propria iniziativa. Una frase associata al culto del dio dai mille volti è Valar Morghulis, tradotta con “Tutti gli uomini devono morire” al quale si risponde con Valar Dohaeris, ovvero “Tutti gli uomini devono servire”.

Secondo la Gilda, il dio è presente in molte religioni, ma viene semplicemente chiamato in modo diverso. A Qohor viene chiamato Capro Nero. A Yi Ti Leone della Notte e nel Culto dei Sette Dèi, lo Sconosciuto.

L’ordine

Si pensa che l’ordine sia nato quando il primo uomo senza volto udì una preghiera diversa, la preghiera di uno schiavo che invece di chiedere il dono per sé, chiedeva la morte di uno dei carcerieri. Così il Senza Volto incominciò a portare “il dono” ai valyriani. Quando ebbe concluso il suo incarico, il Senza Volto si rivelò allo schiavo e questi si unì a lui dando vita all’ordine degli Uomini Senza Volto.

Gli adoratori del Dio dai mille volti credono che la morte sia la fine delle sofferenze. Così, i suoi seguaci dicono di portare, sotto compenso, questo "dono".

Quando finalmente gli schiavi riuscirono a ribellarsi e a fuggire dalla Libera Fortezza di Valyria, si andarono ad insediare a Braavos e con loro si spostarono anche gli Assassini senza Volto dove fondarono la loro sede, la Casa del Bianco e del Nero

Dell’ordine fanno parte solo un gruppo d’elite che viene preparato per compiere questo compito. Le donne ne fanno parte raramente e ancor più raramente decidono di iniziare un bambino all'ordine. I membri dell’ordine vengono allenati ad usare i loro sensi per riconoscere le menzogne e creare buone coperture e posseggono, con molta probabilità, abilità magiche che permettono loro di cambiare di aspetto a comando. Parte del loro allenamento consiste in abbandonare la loro vera identità riferendosi a loro stessi come “nessuno”. Gli uomini senza volto si riuniscono nella Casa del Bianco e del Nero. Utilizzano per uccidere diversi metodi, tra cui un veleno chiamato “lo Strangolatore”. Il prezzo che chiedono per un’uccisione dipende dalla difficoltà che presenta la stessa.

Questi conservano anche i volti di coloro che vanno a morire nel santuario e li appendono alle pareti come maschere macabre da usare poi durante le uccisioni. Tuttavia, queste sono molto più che semplici maschere, dato che chi le indossa, assume l’aspetto della persona a cui il volto apparteneva. Arya Stark impara che la tecnica di omicidio utilizzata dagli Uomini senza volto non è improvvisata. Al contrario, il prezzo che chiedono è per un’uccisione precisa che, in molti casi, sembra essere causata da un incidente.

Membri conosciuti

  • "Jaqen H'ghar", assume l'identità di un criminale di Lorath. Sembra avere una qualche autorità all'interno della gilda, dato che è lui che si occupa di addestrare Arya.
  • "L'Orfana", lavora nella Casa del Bianco del Nero occupandosi dei veleni. Uccisa da Arya Stark.
  • Arya Stark (ex), una novizia che viene addestrata per diventare un Uomo senza volto. Siccome non sembra rispettare le regole dell'addestramento, fallendo più volte gli incarchi che le vengono assegnati, e non volendo dimenticare la sua precedente identità, Jaqen incarica l'Orfana di ucciderla, ma Arya riesce ad avere la meglio. Abbandona la setta di assassini per ritornare a Westeros.

Citazioni

Gli uomini senza volto non hanno un listino prezzo. Funziona così: vai da loro, gli dici chi vuoi che venga ucciso e loro stabiliscono il prezzo. Più è difficile prendere la vittima e più pericoloso è per l’assassino, maggiore sarà il prezzo.
-- George R.R. Martin
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