FANDOM


Lord Rickard Stark è stato Lord di Grande Inverno e capo della Casa Stark durante il regno di Aerys II. E' il padre di Eddard Stark e dei suoi fratelli. Come molti degli Stark, è amico dei Guardiani della Notte.

Biografia

Passato

Figlio di Edwyle Stark, Rickard fu Lord di Grande Inverno e capo della Casa Stark durante il regno di Aerys II.

Padre di Brandon, Eddard, Lyanna e Benjen fu lui ad arrangiare il matrimonio di Brandon e Lyanna rispettivamente con Catelyn Tully, figlia di lord Hoster Tully Lord Supremo del Tridente, e Robert Baratheon, Lord Supremo delle Terre della Tempesta, idea che, secondo Barbrey Ryswell, ebbe dal suo maestro Walys.

I fatti di Approdo del Re

Prima che i matrimoni dei suoi due figli potessero avere luogo, Lyanna scomparve e suo fratello Brandon ritenne responsabile il principe Rhaegar Targaryen. Deciso a sfidare l'erede al Trono di Spade, Brandon si diresse ad Approdo del Re insieme ad un piccolo gruppo di nobili. Il re Aerys li fece imprigionare accusandoli di cospirazione contro il sovrano e convocò a corte i loro padri per rispondere dei crimini commessi dai loro figli. I nobili si recarono subito nella capitale, ma vennero giustiziati insieme ai loro figli. Essendo un suo diritto, Rickard chiese che gli venisse concesso un processo per singolar tenzone e Aerys accolse la richiesta scegliendo come campione reale il fuoco. Il piromante reale, Rossart appiccò il fuoco, lasciando bruciare Rickard nella sua armatura e mentre Rickard bruciava, Brandon venne lasciato a guardare con le mani incatenate dietro la schiena, una correggia di cuoio bagnata al collo, attaccata a un apparato che il re aveva fatto portare da Tyrosh, lasciandogli libere solo le gambe e sistemandogli una lunga spada appena fuori dalla sua portata. Alla fine il giovane si strozzò nel vano tentativo di raggiungere l'arma.

Dietro le quinte

  • Rickard Stark è stato interpretato da Wayne Foskett.
I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.