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La Danza del Beccaio è una battaglia combattuta a sud dell’Occhio degli Dèi durante la Danza dei Draghi.

Preludio

In seguito alla vittoria riportata dai neri nella Battaglia sulla Riva del Lago, Ser Criston Cole, il Creatore di Re, Primo Cavaliere di Aegon II Targaryen, porta la sua armata, costituita dai 3600 verdi sopravvissuti, a sud di Harrenhal, nelle Terre dei Fiumi. Criston intende unire le sue forze a quelle dell’esercito di Lord Ormund Hightower e del principe Daeron Targaryen, in marcia dall’Altopiano. Invece di affiancare Criston, il principe Aemond Targaryen comincia ad incenerire le Terre dei Fiumi col fuoco del suo drago, Vhagar.

I verdi di Criston, procedendo verso sud, marciano lungo la sponda occidentale dell’Occhio degli Dèi, ma i lord dei fiumi fanno terra bruciata attorno a loro, appiccando fuoco ai propri villaggi e alle foreste. Essi si difendono poi tendendo agguati agli avversari e assaltandoli con atti di guerriglia, col risultato che molti verdi disertano fuggendo o unendosi ai neri. Al villaggio di Olmi Incrociati, le forze di Criston sono attaccate da uomini fattosi passare per cadaveri. Prima che possa accorgersi della farsa, il comandante perde una dozzina di uomini.

La battaglia

In viaggio verso il Fiume delle Rapide Nere, l’ignaro Ser Criston guida i suoi uomini in un’imboscata lungo la costa pietrosa a sud dell’Occhio degli Dèi. L’esercito nemico, composto da uomini delle Terre dei Fiumi e del Nord, supera le forze dei verdi per ben due volte. Lord Roderick Dustin è a capo dell’avanguardia dei neri, costituita dai suoi Lupi dell’Inverno e dai cavalieri dei fiumi. Ser Garibald Grey, Lord Dustin e Ser Pate di Lungafoglia rifiutano tutti di battersi con Cole in un duello per singolar tenzone ed il Creatore di Re muore sotto una pioggia di frecce. I verdi sono presto sconfitti, uccisi a centinaia mentre cercano di lasciare il campo di battaglia.

Conseguenze

La morte di Ser Criston nella Danza del Beccaio rappresenta l’apice dei successi di Rhaenyra Targaryen nel corso della guerra civile. Tuttavia, la causa dei verdi non muore, difesa dal principe Aemond e da re Aegon II.

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