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Stemma: un cervo. Un cervo incoronato, ora che Robert è il re. Motto: "Nostra è la furia."
-- Bran Stark parla di Casa Baratheon

Casa Baratheon di Capo Tempesta è una delle grandi casate i Westeros e domina sulle Terre della Tempesta. La residenza dei Baratheon è la roccaforte di Capo Tempesta, un antico castello costruito dai loro antenati.

Casa Baratheon divenne casa reale dei Sette Regni in seguito alla Ribellione di Robert, in cui Lord Robert Baratheon detronizzò la regnante Casa Targaryen. Al termine della guerra, Robert ascese al Trono di Spade sposando Cersei Lannister in seguito alla morte della sua precedente fidanzata Lyanna Stark, il cui presunto rapimento da parte di Rhaegar Targaryen era stata la causa scatenante della ribellione.

La mancanza di veri eredi di Robert alla morte di quest'ultimo trascinò i Sette Regni in una seconda guerra civile nota come Guerra dei Cinque Re. Casa Baratheon venne considerata estinta con la morte di Stannis Baratheon, fratello di Robert, durante la guerra. Venne ricostituita quando Daenerys Targaryen legittimò Gendry, figlio bastardo di Robert, come legittimo erede di Casa Baratheon e Lord di Capo Tempesta.

Il sigillo della casa è un cervo nero incoronato su sfondo giallo e il motto è "Nostra è la furia" ("Ours Is the Fury").

Storia

Era Targaryen

La Casa Baratheon è la più giovane tra le nobili casate dei Sette Regni, e discende da Orys Baratheon, uno dei più feroci generali di Aegon I Targaryen e, probabilmente, suo fratello bastardo. Per quanto riguarda la linea femminile, i Baratheon discendono dai Re della Tempesta, in quanto Orys, una volta ucciso Argilac l’Arrogante, ultimo dei Re della Tempesta, ha poi sposato sua figlia Argella Durrendon. Orys adotta così il motto e il sigillo degli antenati della moglie.  La linea di discendenza dei Re della Tempesta riporta all’ Età degli Eroi quando il loro regno viene fondato da Durran I "Pena degli Dei", eroe leggendario. Durante la Danza dei Draghi, Lord Borros Baratheon stringe alleanza con Aegon II Targaryen e i Verdi, nonostante suo padre Boremund fosse dalla parte dei Neri e di Rhaenys Targaryen. Si dice che una delle figlie di Boremund abbia sposato Aemond Targaryen, un principe dei Verdi, ma non è certo se il matrimonio sia stato celebrato prima della morte del principe. Durante la Ribellione dei Blackfyre, i Baratheon rimangono fedeli alla dinastia dei Targaryen, fornendo un gran numero di truppe al principe Baelor Lancia Spezzata, nella decisiva Battaglia di Campo dell’Erba Rossa.

Nove anni prima del Torneo di Ashford, Lord Baratheon organizza un torneo per celebrare la nascita del nipote. Ser Lyonel Baratheon, chiamato la Tempesta che ride, partecipa al Torneo di Ashford e combatte per Ser Duncan l'Alto durante il Processo dei Sette. La principessa Rhaelle Targaryen, figlia di Aegon V Targaryen, sposa un membro della casata e dà alla luce Lord Steffon Baratheon, stringendo ancora di più i rapporti tra la casata dei draghi e quella dei cervi. Il principe Rhaegar Targaryen sconfigge Lord Steffon Baratheon in un torneo a Capo Tempesta che finisce poi per essere però vinto da Ser Barristan Selmy. Lord Steffon parte poi in una missione attraverso il Mare Stretto per trovare una moglie al principe Rhaegar, viaggio che sarà il suo ultimo.

Ribellione di Robert Baratheon

La ribellione che rovescia il regno dei Targaryen, tuttavia, viene portata avanti dal figlio di Lord Steffon, Lord Robert Baratheon, e dal suo fratello di latte,Eddard Stark. I Baratheon e i loro alfieri si alleano nel conflitto con le nobili casate Arryn, Stark e Tully. Solo alla fine della ribellione, si unisce a loro anche la casa Lannister. La Battaglia di Sala dell'Estate e l’assedio di Capo Tempesta sono due tappe fondamentali della Guerra nelle Terre della Tempesta.

Re Robert Baratheon

Dopo la guerra, la casata si divide in due rami: uno che vede re Robert Baratheon sul Trono di Spade, e l’altro con sede nelle Isole di Roccia del Drago sotto il controllo di Lord Stannis Baratheon. Durante la Ribellione dei Greyjoy contro il governo di Robert, le due flotte Baratheon, unite insieme e comandate dal Maestro della Flotta Stannis, sconfiggono la Flotta di Ferro nella Battaglia di Isola Bella. Stannis sottomette Grande Wyk in nome del fratello, probabilmente costretto a farlo anche dagli altri lord delle Terre della Tempesta. Con Robert e Stannis forti dei loro titoli, il giovane Renly Baratheon diventa lord di Capo Tempesta. Una volta raggiunta la maggiore età, entra a far parte del Concilio Ristretto di Robert come Maestro della Legge.

Prima stagione

Quando il Primo Cavaliere del Re, Lord Jon Arryn, muore improvvisamente, Robert Baratheon si reca a Grande Inverno per incontrare l'ultima persona della quale si fida veramente, il suo vecchio amico Eddard Stark, che non vedeva da tempo, per nominarlo Primo Cavaliere del Re. Robert organizza un matrimonio tra suo figlio Joffrey e Sansa Stark, figlia di Ned.

Eddard investiga sulla morte di Jon Arryn e scopre così che l’uomo stava cercando di rintracciare i figli illegittimi di Robert. Quando il re si presenta al Concilio Ristretto per parlare dell’assassinio di Daenerys Targaryen, ora moglie di un potente leader Dothraki, Eddard si rifiuta di partecipare alla discussione, considerando ignobile l’idea di uccidere una ragazzina, e rinuncia al suo ruolo di Primo Cavaliere, scatenando l’ira di re Robert. Eddard però continua a cercare i bastardi di re Robert.

Robert Baratheon ultimo atto

Robert Baratheon firma le sue ultime volontà.

Dopo aver incontrato altri bastardi di re Robert, tra cui Gendry, Eddard giunge alla stessa conclusione che è costata la vita a Jon Arryn: i figli della regina Cersei non sono di Robert, ma frutto dell’unione incestuosa tra la donna e il fratello gemello Jaime. Eddard decide di incontrare Cersei, le svela ciò che ha scoperto e la avverte di lasciare la città prima del ritorno di Robert. La situazione però i complica quando Re Robert muore in seguito ad un incidente durante una battuta di caccia. Ned intende quindi fare in modo che ora il Trono di Spade passi a Stannis Baratheon, fratello di Robert. Ned chiede a Petyr Baelish di comprare la fedeltà delle Cappe Dorate, nel caso in cui si passi allo scontro armato. Petyr però tradisce Eddard e le Cappe Dorate, guidate da Janos Slynt, uccidono i soldati Stark e imprigionano il Primo Cavaliere. Eddard all’inizio rifiuta di riconoscere Joffrey come legittimo sovrano, ma alla fine cede per il bene della figlia Sansa. Quando però riconosce pubblicamente la legittimità di Joffrey, il giovane e capriccioso sovrano decide di condannarlo a morte, anziché mandarlo alla Barriera, come suggerito dai suoi consiglieri. Eddard viene decapitato sotto gli occhi di Sansa e di Arya, nascosta tra la folla. 

Seconda stagione

Renly morte

Renly Baratheon assassinato da un'ombra con il volto di suo fratello Stannis.

Nonostante sia Stannis quello con le maggiori possibilità di ambire a sedere sul Trono di Spade, Renly convince le Terre della Tempesta e Casa Tyrell, insieme all’Altopiano, a sostenerlo, lasciando Stannis con una forza significativamente più piccola e proveniente soprattutto dalle Terre della Corona. Dopo che le trattative tra di loro non vanno a buon fine, i due fratelli Baratheon decidono di darsi battaglia il mattino successivo. Quella notte tuttavia, Renly Baratheon viene assassinato da un'ombra con il volto di Stannis evocata da Melisandre, una sacerdotessa di R'hllor divenuta influente consigliera di Stannis. La maggior parte delle casate fedeli a Capo Tempesta si uniscono a Stannis, che attacca senza successo Approdo del Re nella Battaglia delle Acque Nere. In seguito alla sconfitta, molte delle casate fedeli a Stannis, giurano fedeltà a Re Joffrey e al Trono di Spade.

Terza stagione

Stannis fa i nomi

Stannis getta nel fuoco le sanguisughe con il sangue di Gendry.

A Roccia del Drago, Melisandre è pronta per partire verso una destinazione sconosciuta. Giorni dopo fa ritorno dalle Terre dei Fiumi con Gendry. La donna presenta il ragazzo a Stannis, che lo riconosce come uno dei bastardi di Robert e ha intenzione di usarlo per un sacrificio propiziatorio in quanto ha nelle sue vene il sangue di re. Dopo aver estratto del sangue al ragazzo con delle sanguisughe, Stannis prende le tre bestie e le brucia in un braciere, pronunciando i tre nomi degli usurpatori: Robb Stark, Balon Greyjoy e Joffrey Baratheon.

Stannis informa Davos della morte di Robb Stark, che egli attribuisce al sacrificio delle sanguisughe fatto da Melisandre. Quest'ultima intende bruciare Gendry come sacrificio al Signore della Luce e anche se Davos è contrario, Stannis dà il suo consenso. Durante la notte, allora, Davos libera Gendry e gli dà una barca per fuggire dalla Roccia del Drago.

La mattina seguente, Stannis e Melisandre chiedono a Ser Davos se è stato lui a liberare Gendry ed egli non nega. Stannis ordina che il cavaliere venga giustiziato, ma Davos dice a Stannis che avrà bisogno del suo aiuto per riconquistare il Continente Occidentale. Quando Stannis chiede il motivo, Davos gli mostra la lettera inviata da Maestro Aemon dei Guardiani della Notte. Melisandre brucia la lettera e nelle fiamme vede la guerra che sta per arrivare nel Nord. La donna dice a Stannis che solo lui può salvare i Sette Regni e avrà bisogno dell'aiuto di Davos per farlo.

Quarta stagione

A Roccia del Drago, dopo l'arrivo della notizia della morte di Joffrey, su consiglio di Davos Seaworth, Stannis ottiene l'appoggio della Banca di Ferro di Braavos.

Stannis e le sue forze armate invadono la Foresta Stregata, appena fuori dalla Barriera, sconfiggendo l'esercito dei bruti e prendendo prigioniero Mance Rayder, il Re oltre la Barriera. Qui Stannis fa la conoscenza di Jon Snow, figlio bastardo di Eddard Stark.

Quinta stagione

Stannis Baratheon chiede a Jon Snow di convincere Mance Rayder ad accettare un accordo: se Mance si inchinerà al suo cospetto e i Bruti combatteranno con lui contro Roose Bolton, il re concederà loro delle terre a sud della Barriera. Jon non riesce a convincere Mance, il quale viene messo al rogo da Melisandre.  Jon Snow viene eletto nuovo Lord Comandante dei Guardiani della Notte e rifiuta l’offerta di Stannis di essere legittimato, diventare Jon Stark, signore di Grande Inverno. Stannis cerca inoltre di convincere Jon a procurargli l'alleanza del Popolo Libero affinché questo combatta per lui contro i Bolton. 

Pur non essendo riuscito ad ottenere l'appoggio del Popolo Libero, Stannis decide ugualmente di marciare su Grande Inverno per riconquistarla dai Bolton usurpatori. Sulla via per Grande Inverno, di notte, Melisandre assiste all'incendio da parte di Ramsay Bolton di molte tende dell'accampamento Baratheon. La mattina dopo, Davos spiega a Stannis che tutte le riserve di cibo sono state bruciate, così come le armi d'assedio, e molti cavalli sono morti. Per propiziarsi la vittoria, Melisandre persuade Stannis a commettere un estremo gesto: sacrificare al Signore della Luce sua figlia, la Principessa Shireen Baratheon. Nonostante all'inizio rifiuti categoricamente, Stannis, non vedendo altre possibilità, accetta e, con dolore, fa bruciare la figlia sul rogo.
Stannis battaglia Grande Inverno

L'ultima resistenza di Stannis Baratheon.

Nell'accampamento di Stannis Baratheon la tormenta di neve sembra essersi placata ed il ghiaccio ha iniziato a sciogliersi e Stannis può preparare l'attacco a Grande Inverno, ma arrivano brutte notizie: metà del suo esercito ha approfittato per disertare, la moglie Selyse si è impiccata e Melisandre è fuggita. Ciononostante, il re ordina di prepararsi alla partenza. Stannis giunge alle porte di Grande Inverno, ma gli uomini di Lord Bolton, in schiacciante superiorità numerica, escono dalle mura a cavallo e vanno incontro all'esercito di Stannis, che capisce di essere perduto. Nonostante molti uomini pensano di disertare sapendo di essere condannati, Stannis estrae la sua spada per guidare i suoi uomini in un ultimo disperato scontro. In breve, l'esercito di Stannis, di cui parte in fuga, viene subito accerchiato ed annientato dalla cavalleria dei Bolton. Alcuni dei soldati Baratheon riescono riescono a sopravvivere e a rifugiarsi nella Foresta del Lupo, cercando la fuga ma vengono inseguiti e uccisi dai Bolton. Anche Stannis si ritira nella foresta. dove uccide due inseguitori, e, notevolmente ferito ed esausto, si accascia ai piedi di un albero. Sopraggiunge lady Brienne di Tarth, che lo condanna arbitrariamente a morte per l'uccisione di Renly Baratheon, di cui lei era stata Guardia Reale e aveva assistito alla morte, e che a sua detta era il legittimo re.

Sesta stagione

Nonostante il ramo principale di Casa Baratheon sia formalmente estinto, Re Tommen "Baratheon" è ancora Re dei Sette Regni. La sua natura mite e gentile e la sua giovane età lo spingono ad essere conteso tra sua moglie Margaery e sua madre Cersei che cercano ciascuna di manipolarlo a scapito dell'altra. Durante il suo regno si assiste all'ascesa del Credo Militante, una setta di fanatici religiosi che arrestano sia Margaery che Cersei. Nonostante la sua autorità, Re Tommen si rivela però impotente ad affrontare questa difficile situazione, rimanendone sempre più frustrato. Viene infatti poi manipolato dall'Alto Passero, leader del Credo, per creare una nuova alleanza tra la Corona e il Credo.

Dopo aver assistito alla distruzione del Grande Tempio di Baelor orchestrata da Cersei Lannister in cui muoiono tutti i presenti tra cui anche l'amata Margaery, Tommen si toglie la vita gettandosi da una torre della Fortezza Rossa. Con ciò, Casa Baratheon diventa legalmente estinta. Gli succede sua madre Cersei Lannister, che viene incoronata Regina dei Sette Regni, prima donna a detenere la carica.

Settima stagione

Gendry con martello

Gendry, ultima persona con sangue Baratheon.

Quando Daenerys Targaryen invia il suo Primo Cavaliere Tyrion Lannister ad Approdo del Re per negoziare un armistizio con suo fratello Jaime Lannister, ser Davos Seaworth si reca a Fondo delle Pulci e qui trova Gendry, tornato a lavorare come fabbro. e gli propone di venire con lui. Non essendo mai stato felice di servire la famiglia che ha ucciso suo padre e che ha cercato di uccidere lui, Gendry spiega che aspettava da tempo una occasione del genere e accetta di venire con lui. Tornati a Roccia del Drago, Davos esorta Gendry a mantenere segreta la sua identità e ad andare sotto lo pseudonimo di Clovis, ma Gendry si presenta immediatamente a Jon Snow come figlio bastardo di Robert Baratheon, osservando come i loro padri - Robert BaratheonEddard Stark (la vera parentela di Jon è ancora sconosciuta a tutti) - si fidavano l'un l'altro, erano buoni amici e combattevano insieme e perciò non ci sarebbe stato motivo per lui di celare la sua vera identità al figlio di Ned Stark. 

Successivamente accompagna Jon Snow in una spedizione oltre la Barriera per catturare un estraneo da mostrare al vertice alla Fossa del Drago, prima di unirsi ai ranghi dell'esercito di Daenerys Targaryen a Grande Inverno per combattere contro l'armata dei morti del Re della Notte.

Ottava stagione

Gendry viaggia con Jon Snow, Daenerys Targaryen e le loro armate per arrivare a Grande Inverno, dove inizia a lavorare nelle fucine per creare armi con il vetro di drago (ossidiana), unico materiale in grado di uccidere gli Estranei e l'esercito dei morti. Qui si ricongiunge con Arya Stark, che aveva conosciuto anni prima.

Lord Gendry Baratheon S8

Casa Baratheon viene ricostituita con Lord Gendry Baratheon.

Con la morte di Re Robert e dei suoi fratelli, Renly e Stannis, della figlia di Stannis Shireen, e con il massacro di tutti gli altri figli bastardi di Re Robert, Gendry è l'ultimo membro vivente della stirpe dei Baratheon. Per questo motivo, dopo la battaglia di Grande Inverno e la vittoria sui morti, la regina Daenerys Targaryen legittima Gendry come figlio legittimo di Robert Baratheon facendolo diventare il capo della ricostituita Casa Baratheon come Lord di Capo Tempesta. I

n qualità ora di uno dei grandi lord dei Sette Regni, Gendry partecipa al Gran Concilio del 305 CA in seguito all'assassinio di Daenerys e si dichiara favorevole all'ascensione di Bran Stark come nuovo Re dei Sei Regni.

Membri di Casa Baratheon

Membri recenti

Altri personaggi legati alla famiglia

  • Ser Cortnay Penrose, castellano di Capo Tempesta. Ucciso da una delle ombre assassine di Melisandre.
  • Ser Colen di Greenpools, cavaliere che ha giurato fedeltà alla casa Baratheon.
  • Brella, che si occupava di Lord Renly nel suo periodo ad Approdo del Re. Più tardi viene messa al servizio di Tyrion Lannister.

Membri storici

  • Lord Orys Baratheon, anche conosciuto come Orys il Monco, fondatore della casata e primo lord di Capo Tempesta. Primo Cavaliere di Aegon il Conquistatore.
  • Lord Robar Baratheon, nipote di Lord Orys, Primo Cavaliere di re Jaehaerys I Targaryen, marito della regina vedova Alyssa Velaryon.
    • Lord Boremund Baratheon, figlio di Robar, lord di Capo Tempesta al tempo del Gran Concilio del 101.
      • Lord Borros Baratheon, figlio di Boremund, lord di Capo Tempesta e lord supremo delle Terre della Tempesta negli ultimi anni di regno di Viserys I Targaryen e sotto Aegon II.
        • Quattro figlie di Borros.
    • Lady Jocelyn Baratheon, figlia di Robar, moglie del principe Aemon Targaryen; madre della principessa Rhaenys Targaryen.
  • Gowen Baratheon, terzo figlio maschio di un precedente lord di Capo Tempesta. Ultimo Baratheon ad aver preso in moglie una Lannister (Tya) prima del matrimonio tra Robert e Cersei.
  • Lord Lyonel Baratheon, soprannominato "la Tempesta che Ride", un cavaliere che prende parte al Torneo al Campo di Ashford. Lord di Capo Tempesta.
    • Figlia sconosciuta, dapprincipio fidanzata col principe Duncan Targaryen.
    • Lord Ormund Baratheon, erede di Lord Lyonel, marito di Rhaelle Targaryen. Primo Cavaliere di re Jaehaerys II Targaryen.
      • Lord Steffon Baratheon, figlio di Lord Ormund, lord di Capo Tempesta e padre di Robert, Stannis e Renly.
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