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La battaglia sulla Strada dell'Oro è stato uno scontro durante la guerra di Daenerys Targaryen per Westeros. L'esercito combinato dei Lannister-Tarly guidato da Jaime, Lord Randyll Tarly, suo figlio Dickon e Bronn, hanno saccheggiato Alto Giardino e fatto razzie di molti granai dell'Altopiano per poi immettersi sulla Strada dell'Oro alla volta della capitale Approdo del Re. All'altezza del guado con il Fiume delle Rapide Nere, vengono attaccati da Daenerys Targaryen, in sella al suo drago Drogon, e al comando della sua orda di Dothraki.

Daenerys distrugge l'intera carovana con le ricchezze di Alto Giardino e dimezza l'esercito Lannister-Tarly in pochi minuti. Jaime Lannister stesso rischia di essere bruciato vivo dal soffio di fuoco del drago in un tentativo di uccidere Daenerys, che era momentaneamente scesa dal suo dorso. I sopravvissuti Lannister vengono costretti a sottomettersi mentre Randyll e Dickon Tarly vengono giustiziati per ordine della Madre dei Draghi venendo bruciati vivi da Drogon per non essersi sottomessi.

Antefatti

I Tyrell di Alto Giardino e i Lannister di Castel Granito erano precedentemente alleati nella Guerra dei Cinque Re, sebbene Cersei Lannister li vedesse come rivali, in particolare Margaery Tyrell , per influenzare il Trono di Spade, che era ancora controllato dalla dinastia Baratheon. In seguito, Cersei causò la morte di tutta la linea maschile di Casa Tyrell nella distruzione del Grande Tempio di Baelor, motivo per cui l'anziana Olenna Tyrell prese il controllo di Casa Tyrell e formò un'alleanza con Daenerys Targaryen, cercando vendetta per la morte della sua famiglia.

Ser Jaime saccheggiò le ricchezze del castello in modo da usarle per pagare i debiti della corona verso la Banca di Ferro di Braavos. In cambio del sostegno militare di Casa Tarly, Jaime promise a Lord Randyll Tarly la posizione di Protettore del Sud, tradizionalmente detenuta dal capo di Casa Tyrell.

Jaime e l'esercito Lannister-Tarly procede verso nord, razziando grano e frumento da molte fattorie dell'Altopiano, per poi immettersi sulla Strada dell'Oro e tornare alla capitale.

Realizzando di aver perso in breve tempo tre dei suoi più potenti alleati, Casa Greyjoy e Casa Martell nell'assalto alla flotta Targaryen e ora anche Casa Tyrell, Daenerys Targaryen, infuriata, decide di prendere la situazione nelle proprie mani.

La battaglia

Battaglia sulla Strada dell'Oro mappa

Il movimento dei Lannister -Tarly (in giallo) e dell'esercito di Daenerys Targaryen (in rosso).

Più tardi, mentre l'esercito dei Lannister-Tarly sta percorrendo la Strada dell'Oro lungo il fiume delle Rapide Nere in direzione della capitale, Randyll riferisce a Jaime che l'oro saccheggiato da Alto Giardino è arrivato in sicurezza nella capitale. Chiede anche il permesso a Jaime di far frustare i ritardatari del loro esercito, nel tentativo di aumentare la velocità del trasporto. Poco dopo, l'esercito di Lannister-Tarly viene attaccato in un'imboscata da Daenerys Targaryen, in sella al suo drago Drogon, e la sua orda di Dothraki. Randyll e Jaime tentano di radunare le loro truppe, ma non possono competere con il drago di Daenerys e i Dothraki, numericamente superiori. Daenerys vola sul dorso del suo drago Drogon che sputando fuoco fa strage dell'esercito dei Lannister e brucia le ricchezze depredate da Alto Giardino.

Jaime alla carica

Jaime Lannister carica Daenerys Targaryen.

Jaime ordina a Bronn di usare lo scorpione di Qyburn, una potente balestra realizzata da Qyburn per perforare le scaglie di drago. Bronn cerca di prendere bene la mira per colpire Drogon ma fallisce diversi tentativi fino a quando non lo colpisce all'ala destra. Il drago non è mortalmente ferito ma è costretto ad atterrare per consentire a Daenerys di estrarre la freccia di ferro dalla sua ala. Jaime approfitta del fatto che Daenerys sia scesa dal drago per ucciderla. Dopo aver impugnato una lancia, carica contro la madre dei draghi ma appena prima di raggiungerla si ritrova in faccia Drogon che gli sta per sputare fuoco addosso. A quel punto arriva Bronn che si getta su Jaime per buttarsi con lui nel Fiume delle Rapide Nere e salvarlo così dall'essere bruciato vivo.

Bronn e Jaime si mettono quindi in salvo nuotando nel fiume allontanandosi dal luogo dello scontro dove ora Daenerys ha fatto suoi prigionieri i soldati Lannister sopravvissuti. Quando Jaime capisce che Daenerys è troppo potente (avendo non solo una potente armata ma altri due draghi), Bronn dice che lui non sarà ad Approdo del Re per vedere quando la madre dei draghi assedierà la città.

Conseguenze

I prigionieri di guerra vengono successivamente raggruppati dai Dothraki e portati davanti a Daenerys, con Drogon dietro di lei scrutandoli minacciosamente. Daenerys smentisce tutte le voci infamanti che Cersei ha riferito loro sul suo conto, dicendo che lei si trova a Westeros per distruggere la ruota del potere che schiaccia da generazioni ricchi e poveri. Offre loro una scelta: inginocchiarsi e unirsi a lei nella sua ricerca per rendere il mondo un posto migliore, oppure rifiutare e morire.
Drogon uccide Randyll e Dickon

Randyll e Dickon Tarly bruciati vivi da Drogon.

La maggior parte dei soldati si inginocchia immediatamente, intimidita da Drogon. Tuttavia, Randyll, Dickon e una manciata di altri uomini rimangono in piedi. Daenerys convoca Randyll in avanti e gli chiede di pensare bene alla sua scelta, ma Lord Randyll insiste di avere già una regina: Cersei. Daenerys accetta la sua risposta e si prepara ad eseguire una sentenza, ma Tyrion interviene con la possibilità di inviare Randyll alla Barriera tra i Guardiani della Notte, invece della morte. Tuttavia, Randyll sottolinea che Daenerys non può mandarlo alla Barriera perché non è la sua regina. Anche Dickon Tarly si rifiuta di inchinarsi, volendo rimanere al fianco del padre, ma sia Randyll che Tyrion cercano di fargli cambiare idea. Dickon rifiuta di rinunciare alla sua decisione, quindi Tyrion propone a Daenerys di farli mettere in cella invece che decapitarli, ma Daenerys dice che non ha intenzione di decapitarli. Padre e figlio Tarly vengono portati davanti a Dragon e Randyll prende la mano di Dickon tra le sue. A un cenno della Madre dei Draghi, Drogon sputa fuoco sui due Tarly, carbonizzandoli vivi. Terrorizzati, i restanti soldati si inginocchiano mentre Tyrion riflette a disagio sull'esecuzione.

Al suo ritorno, Jaime riferisce a Cersei della verità rivelata da Olenna sulla morte di Joffrey. A questa rivelazione, Cersei esprime la sua ira per aver dato ascolto al fratello per concedere ad Olenna una morte veloce e indolore come il veleno, mentre avrebbe invece dovuto morire urlando. Jaime esprime poi alla sorella i suoi dubbi sulla guerra con Daenerys, avendo sperimentato lui stesso di quanto sia potente avendo ben tre draghi oltre a numerose armate di Immacolati e Dothraki. Cersei si rifiuta di arrendersi, dicendo che combatterà fino alla fine.

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