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Re Baelor I Targaryen, conosciuto come l’Amato e il Benedetto, è stato il nono re di Casa Targaryen a sedere sul Trono di Spade. Rinomato per la sua devozione al Culto dei Sette, Baelor è stato allo stesso tempo sovrano e septon. Era il secondogenito di Re Aegon III e regnò in seguito alla morte del fratello Daeron I.

Durante il suo regno fece costruire il Grande Tempio di Baelor di Approdo del Re, da cui prende il nome. Si dice che fu il monarca Targaryen più amato nella storia. Si curava in egual modo del popolino e degli Dèi – anche se questo non gli impedì di rinchiudere le sue sorelle all'interno della Fortezza Rossa.

Biografia

Giovinezza

Baelor è un giovane riservato e un gran studioso. Ha una sincera e forte devozione per i Sette Dèi ed esprime il desiderio di divenire septon, ma suo padre non glielo concede, esigendo che sposi sua sorella Daena, come di consuetudine all'interno della dinastia Targaryen. Nel 160 CA, con estrema riluttanza, Baelor obbedisce, rifiutando, però di consumare il matrimonio.

Regno

A diciassette anni Baelor ascende al Trono di Spade come nono re della dinastia Targaryen dopo la morte del fratello maggiore Daeron I. 

Il primo atto di re Baelor si rivela uno shock. Egli, infatti, concede la grazia a tutti gli ostaggi dorniani, senza prestare ascolto a chi ne chiede la morte. Simili dimostrazioni di misericordia e di pietà tornano a ripetersi nel corso dei dieci anni del suo regno. Quando i lord e il Concilio Ristretto esigono vendetta, Baelor arriva a perdonare pubblicamente gli assassini del fratello e dichiara la sua intenzione di “sanare le ferite” della guerra provocata da quest’ultimo, riconciliandosi con i dorniani.

Comunica, inoltre, che si recherà a Dorne senza spada né esercito. Re Baelor viaggia infatti a piedi scalzo e con umili vesti verso Lancia del Sole, sopravvivendo al clima torrido e alle sabbie roventi. Prima di tutto, Baelor giunge alla sede della Casa Wyl, ove trova suo cugino, il principe Aemon Targaryen, detto "il Cavaliere del Drago", rinchiuso nudo in una gabbia. Baelor ne chiede la liberazione, ma gli esponenti della Casa Wyl rifiutano

Quando Baelor arriva a Lancia del Sole, il principe di Dorne mostra riconoscenza per la misericordia riservata agli ostaggi dorniani di sangue nobile e accetta di ascoltare la proposta di Baelor. Desideroso di riconciliarsi con Dorne dopo il fallito tentativo di conquista del Giovane Drago, Baelor dispone il matrimonio tra Daeron II, suo giovane cugino, e la principessa Mariah Martell. Con questo armistizio, Baelor pone quindi fine al lungo conflitto tra il Trono di Spade e Dorne. Terminato il breve soggiorno di Baelor a Lancia del Sole, il principe di Dorne mette a disposizione del sovrano una galea con cui far ritorno ad Approdo del Re, ma il giovane re però, declina l’offerta, sostenendo che gli Dèi gli hanno comandato d'andare a piedi.

Lungo il viaggio di ritorno, Baelor tornò da Casa Wyl per reclamare una seconda volta la liberazione del cugino Aemon. Al posto di liberarlo come gli fu stato ordinato anche dal principe di Dorne, Lord Wyl consegnò a Baelor la chiave della gabbia, invitandolo ad usarla lui stesso. Il Cavaliere del Drago implorò il cugino e nuovo re di abbandonarlo, ma quest’ultimo rifiutò, entrando nella fossa infestata dalle vipere pensando che le vipere non avrebbero fatto del male a un uomo così devoto alla Fede. Alla fine Baelor salvò Aemon ma nel farlo fu morso dodici volte e fu costretto a rimanere a letto per sei mesi. 

Durante il suo regno fece costruire il Grande Tempio di Baelor, che divenne il centro del Culto dei Sette, nella capitale Approdo del Re. Baelor tuttavia morì prima di vedere l'opera completata. Una sua grande statua fu in seguito eretta di fronte al Grande Tempio.

Durante il suo regno, fece costruire la Cripta delle Vergini all'interno della Fortezza Rossa dove vi imprigionò le sue tre sorelle per evitare tentazioni carnali e scongiurare così peccati di lussuria e incesto. 

Baelor era tuttavia molto amato dal popolo, in quanto non esitava a prelevare dalle casse del regno per dare ai più bisognosi e si adoperava perché i poveri avessero cibo e un tetto. Per esempio, si assicurò che ogni uomo e donna della città ricevesse ogni giorno una pagnotta per un anno. L’Alto Septon divenne in questo periodo una figura assai influente, in quanto il re teneva in gran conto le sue parole ed agiva di conseguenza.

La sua estrema devozione verso gli dei sfociò in fanatismo religioso che lo portò a compiere anche atti da molti ritenuti folli. Tra questi, Baelor nominò un bambino di sei anni come Alto Septon perché era convinto che il bambino potesse fare miracoli dopo aver parlato con una colomba. Diede anche il titolo a un semplice scalpellino perché credeva che fosse la incarnazione del Fabbro

Si fece morire di fame in una fossa precoce a causa del suo frequente digiuno religioso, credendo che il Mondo Conosciuto fosse peccaminoso e quindi rifiutandosi di mangiare cibo da esso proveniente. Taluni credono invece che il re sia stato avvelenato dal principe Viserys, suo zio e Primo Cavaliere.

Dato che Baelor detestava i desideri carnali, morì senza eredi e gli successe lo zio e Primo CavaliereViserys II Targaryen.

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