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Aegor Rivers, spesso chiamato Acreacciaio, è un celebre cavaliere e uno dei Grandi Bastardi di Aegon IV Targaryen. Nasce dalla relazione del re con Barba Bracken. È il fondatore della Compagnia Dorata, la famigerata banda di mercenari in esilio. Il suo stemma è uno stallone alato su campo oro. Lo stallone è il simbolo della Casa Bracken, mentre le ali nere di drago derivano dall’effige della Casa Blackfyre.

Aspetto e carattere

Acreacciaio è un guerriero e ne ha tutto l’aspetto: è alto e ben fatto, ma anche magro e slanciato. Ha capelli neri e, in quanto per metà Targaryen, occhi viola. Da adulto, porta la barba nera tagliata cortissima. È un uomo iroso che non sorride mai. Per tutta la vita, è animato dalla rabbia e da un particolare disprezzo per il fratellastro Corvo di Sangue e per la di lui madre Melissa Blackwood

Storia

Aegor nasce ad Approdo del Re da Barba Bracken, una delle concubine di Aegon IV Targaryen. Una volta che la salute di Naerys Targaryen si è ristabilita, il principe Daeron e Aemon il Cavaliere del Drago costringono Aegon ad allontanare il bambino e sua madre dalla capitale. Aegor viene così cresciuto a Stone Hedge. L’ira lo divora per tutto l’arco della sua esistenza. In particolar modo, egli detesta Corvo di Sangue, la cui madre, Melissa Blackwood, ha preso il posto di Barba Bracken come amante prediletta del padre. Il risentimento di Aegor nei confronti di Corvo di Sangue s’inasprisce ancora di più quando Shiera Stella marina, sorellastra di entrambi, preferisce il rivale a lui. Daemon Blackfyre, anch’egli fratellastro dei due, accetta di dare sua figlia Calla Blackfyre in sposa ad Aegor. Spesso, Acreacciaio incita Daemon a reclamare il suo diritto al Trono di Spade

Nel 196 CA, allo scoppio della Ribellione dei Blackfyre, Aegor si schiera contro re Daeron II Targaryen a fianco del fratellastro Daemon Blackfyre. Nella Battaglia di Campo dell'Erba Rossa, egli è al comando dell’ala destra dell’armata di Daemon. A seguito della morte di quest’ultimo, Aegor raduna le sue truppe e carica le Zanne del Corvo, gli arcieri capitanati da Corvo di Sangue. Nello scontro, cava un occhio al fratellastro.

Riesce nell’impresa di recuperare Blackfyre, l’ancestrale spada dei Targaryen e, una volta che la ribellione si è conclusa, lascia il Continente Occidentale per la città libera di Tyrosh. Qui si rifugia, in esilio, con i figli di Daemon scampati alla battaglia. 

Combatte con i Secondi Figli per un anno, dopodiché se ne allontana per fondare la Compagnia Dorata, una nota organizzazione mercenaria. L’azione nasce dal proposito d’arruolare nuove spade che appoggino i Blackfyre, dato che diversi Lord in esilio hanno preso ad unirsi ad altre compagnie mercenarie. Pur essendo tutti i mercenari notoriamente inaffidabili, si dice che la Compagnia Dorata non sia mai venuta meno ad un contratto. Un chiaro riferimento al fondatore è riscontrabile nel motto della compagnia: “Sotto l’oro, il gelido acciaio”. 

Poco dopo la sua fondazione, la Compagnia Dorata diviene una delle compagnie mercenarie più rinomate e disciplinate delle Città libere. La sua reputazione è in breve consolidata attraverso il sacco di Qohor, seguito alla rottura di un contratto da parte della città. 

La Compagnia Dorata è anche fortemente coinvolta nelle ribellioni dei Blackfyre. Sebbene nel 211 CA Acreacciaio rifiuti, per ragioni sconosciute, di appoggiare Daemon II nella Seconda Ribellione dei Blackfyre, egli combatte per Haegon I Blackfyre nella Terza Ribellione, scoppiata nel 219 CA. Il conflitto si chiude però con l’uccisione di Haegon e con l’imprigionamento di Acreacciaio nella Fortezza Rossa. Aegor accetta l’offerta di re Aerys II Targaryen, in virtù della quale viene inviato alla Barriera al posto d’essere giustiziato. Tuttavia, la nave che dovrebbe portarlo al Nord viene intercettata da dei suoi sostenitori ed egli riesce nuovamente a fuggire nel Continente Orientale ove, un’altra volta in esilio, incorona Daemon III Blackfyre

Nel 236 CA, Acreacciaio sbarca all’Uncino di Massey con Daemon II e alla testa della Compagnia Dorata. Tuttavia, la Quarta Ribellione dei Blackfyre è repressa nella Battaglia del Ponte sul Fiume Wendwater, dalla quale Aegor riesce a trarsi in salvo. 

Qualche anno dopo, Acreacciaio ricompare nelle Terre Contese, dove cade in combattimento nel cuore di uno scontro fra Tyrosh e Myr

Sul suo letto di morte, Acreacciaio ordina agli uomini della Compagnia Dorata di bollire il suo cranio, scarnificarlo, immergerlo nell’oro liquido ed innalzarlo davanti a loro quando giungerà il giorno di attraversare il Mare Stretto per riprendersi il Continente Occidentale. I suoi successori seguono tale esempio. 

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